1) la vicenda del ragazzo dell'aveyron a) non rappresenta l'incipit di una nuova, rivoluzionaria presa di coscienza dei problemi del ritardo perché victor non guarì b) rappresenta l'incipit di una nuova, rivoluzionaria presa di coscienza dei problemi del ritardo o della menomazione mentale c) è perfettamente sovrapponibile a quella dell'emilio di rousseau ed è un'occasione per riflettere sul contratto sociale d) rappresenta la presa di coscienza dei problemi del ritardo o della menomazione mentale inteso come problema politico governativo e) fu la prova che per essere ottimi educatori bisogna specializzarsi soprattutto in ambito medico 2) per pinel victor era a) una persona b) un caso c) un selvaggio d) un portatore di diritti e) un soggetto educabile 3) secondo pinel, victor deve essere messo insieme ai ragazzi a) deficienti b) imbecilli c) cretini d) microcefali e) idioti non suscettibili di alcuna educazione 4) a cosa è interessato pinel nello studiare victor a) al problema individuo specifico b) al possibile recupero delle sue funzioni c) all’ambiente in cui è stato ritrovato d) a reinserirlo nella società civile e) è un caso che può o deve essere ricondotto entro una classe di disturbi 5) itard a differenza di pinel considera victor a) un artista creativo, ostile alle regole della vita sociale, in altre parole un genio incompreso b) un malato mentale da isolare c) un menomato simile ai ragazzi di bicêtre d) un minorato e) un sordo muto irrecuperabile 6) cosa pensava itard delle funzioni psico-comportamentali di victor? a) che per victor l'unica possibilita' era l'ospedalizzazione b) che le funzioni non potevano essere assolutamente recuperate c) che le funzioni potevano essere recuperate d) che le funzioni potevano essere recuperate se victor fosse riuscito a parlare e) che le funzioni potevano essere recuperate se victor fosse riuscito a cantare 7) itard era convinto che….. a) le funzioni psico-comportamentali di victor, a causa delle condizioni di deprivazione, fossero ormai smarrite o dormienti b) le funzioni fonatorie di victor fossero smarrite perché non riusciva ad emettere suoni articolati c) le funzioni psico-comportamentali di victor, indubbiamente smarrite o dormienti, potessero essere recuperate d) le funzioni psico-comportamentali di victor, in quanto smarrite o dormienti, potessero essere solo descritte, ma certamente non recuperate e) le funzioni psicologiche di victor potessero essere recuperate ma non quelle comportamentali 8) la relazione che scrisse pinel sul caso dell’enfant sauvage era: a) una diagnosi che necessitava di continue verifiche perché victor aveva delle potenzialità che dovevano essere valutate nel tempo b) un modello di approccio olistico. egli sposava la visione scientifica ad una concezione spiritualistica dell’uomo e dei suoi diritti indipendentemente dalla condizione sociale c) approssimativa, perché pinel non aveva strumenti conoscitivi su questioni psichiatriche d) un modello di rigore metodologico e) analitica, perché registrava il cammino compiuto giorno per giorno da victor 9) quale approccio utilizza itard con il ragazzo dell’aveyron? a) lo forza ad un’educazione religiosa b) approccio comportamentista c) ha un orientamento verso la rieducazione del ragazzo senza trascurare gli aspetti organico- patologici d) crede che l’isolamento sia fondamentale per il recupero e) utilizza spesso punizioni corporali 10) la separazione tra gli alunni “normali” e alunni “svantaggiati” perdurò sino agli anni a) 60 del XX secolo b) 70 del XX secolo c) 80 del XX secolo d) 90 del XX secolo e) 40 del XX secolo 11) qual è il mezzo di educazione morale su cui gli educatori degli anormali fanno il più grande assegnamento? a) la religione b) il lavoro c) il tirocinio d) la passione e) lo studio 12) itard interpreta la menomazione di victor come a) ritardo e svantaggio b) lesione c) deficit organico d) comportamento patologico e) idiotismo 13) chi si è ispirato alla dottrina della “plasticità” dell’essere umano di condillac a) nussbaum b) itard c) pinel d) montessori e) nessuna è corretta 14) come interpreta itard la menomazione di victor? a) come una lesione neurocerebrale. b) come un comportamento predefinito come patologico c) come conseguenza di un deficit organico d) come un handicap in cui le "funzioni sensitive" e le "facoltà mentali" sono "più o meno lese". e) come un ritardo/svantaggio anticipando così, almeno in parte, il concetto di handicap, attribuendo tale ritardo non tanto a un qualche agente naturale quanto a una vicenda sociale. 15) cosa indica secondo moravia il termine handicap? il termine handicap secondo moravia è.. a) una parola inglese che indica esclusivamente una disabilità intellettiva b) una parola inglese che indica esclusivamente una menomazione fisica c) un termine americano utilizzato nella prima metà del 900’ d) una parola inglese che, nello sport, si riferisce a una condizione di svantaggio e) a) una parola inglese che, nello sport, si riferisce a una condizione di vantaggio 16) fino a quando perdurò la separazione tra alunni normali e alunni svantaggiati a) c. fino agli anni venti del xviii secolo b) b. fino al fascismo c) fino agli anni settanta del xx secolo d) d. fino agli studi di itard e) e. fino all’impiego diffuso del metodo montessori 17) il bra descrive gli idioti come a) taciturni b) con labbra tumide c) succidi d) con cranio troppo grande e) brutti con apparenza di bruti 18) i dementi: a) nella forma più grave son chiamati cretini b) devono essere giudicati incapaci agli atti giuridici c) conservano una discreta memoria d) mantengono una residua capacità di testare e) possono disporre dei loro beni 19) secondo de sanctis l’istruzione del deficiente deve essere, per quanto è possibile: a) generale b) specifica c) limitata d) individualizzata e) religiosa 20) la facoltà dei deficienti, dei degenerati e degli idioti sono completamente inattive a) non è assolutamente vero b) non è stato scientificamente dimostrato c) lo sviluppo delle facoltà dipende dalla scuola che ciascun individuo frequenta d) le facoltà degli individui rimangono sempre le stesse e) attraverso l’esercizio si possono sviluppare le facoltà 21) secondo parise, in quali nazioni le scuole e gli istituti per frenastenici sommano insieme a circa 40 a) germania e stati uniti b) inghilterra e francia c) svizzera e russia d) belgio e danimarca e) austria e australia 22) su quale strumento di educazione morale gli educatori facevano più affidamento per sviluppare la volontà dei “deficienti”? a) l'esempio b) l'ordine c) la punizione d) l'autorità e) il lavoro 23) qual è il mezzo di educazione morale su cui gli educatori degli anormali fanno il maggior assegnamento secondo il prof. sante de sanctis a) la bontà d'animo b) la perseveranza c) il lavoro d) la capacità cognitiva e) lo studio 24) qual è, secondo il testo di de sanctis, un mezzo potente per l'educazione morale? a) l'empatia b) il lavoro c) la punizione d) la scuola e) l'educatore 25) per de sanctis, l’educazione morale dà risultati: a) solamente con i “discoli” sani e intelligenti b) solamente con i “mongoloidi abbruttiti nel vizio” c) solamente con l’epilettico d) anche con “il debole e perfino con l’epilettico e l’ereditario, perché sono moralmente educabili”, usando simpatia. e) nessuna delle risposte precedenti è esatta 26) per il de sanctis, la religione è: a) l’insegnamento privilegiato nelle scuole italiane b) inscindibile dall’educazione morale c) non necessaria all’educazione poiché priva di finalità pratiche d) necessaria all’educazione dei fanciulli anormali e) incomprensibile per le menti dei fanciulli anormali 27) quale è l’efficacia pratica dell’educazione religiosa dei frenastenici? a) sviluppare l’intelligenza b) sviluppare una morale etica unicamente religiosa c) eccitare, sviluppare e dirigere in essi sentimenti quali la pietà e la simpatia umana d) abituarli all’idea di sacrificio e) abituarli a partecipare alle cerimonie in silenzio 28) l’educazione religiosa è un educazione a credere, giova a? a) al benessere spirituale. b) alla società ed all’educazione dei giovani. c) alla scuola per formare gli alunni. d) allo sviluppo morale l’abitudine a credere a ciò che non si può verificare coi sensi e che la ragione non può comprendere. e) alla chiesa stessa per plasmare le menti dei credenti. 29) il motivo religioso ha valore ed efficacia pratica, perché? a) plasma le menti dei fedeli b) basti pensare che nella fede religiosa sono impliciti quasi tutti i fondamenti della morale sociale che si possono riassumere nella simpatia, nella verità, nel dovere nel lavoro. c) fa in modo che le comunità ubbidiscano al volere della chiesa d) educazione le popolazioni al rispetto dei dogmi cristiani e) perché fa praticare la religione ai suoi fedeli educandoli al bene per il prossimo
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