dal punto di vista della struttura narrativa i fabliaux, schema che si ripete sempre in modo uguale in tutti i racconti, il testo è preceduto dal un breve prologo, illustra le informazioni sul contenuto del testo, sull'autore e sulle motivazioni, sulle indicazioni sulla poetica e una dichiarazione di veridicità della narrazione, quando l'autore menziona la matière, in modo vago con fonti indeterminate o esistenti che sono testi letterari di una certa forma, l'azione è collocata in un cronotopo preciso ma generico dove ambiente sociale, luogo e spazio non sono descritti nel dettaglio, si usa il passato prossimo, il luogo è generalmente cittadino, l'ambiente sociale è borghese o popolare, dopo il prologo segue una breve presentazione sui tipi di personaggi, qualificati con brevi formule, i contadini, sono rozzi, i broghesi, sono avari, abili nel guadagno ma ciechi nei confronti delle proprie mogli, i preti, sono avari e lussoriosi, le fanciulle in età da marito, sono ingenue, le mogli, sono furbe e inclini ai piaceri della carne, i giovani e le giovani, sono i veri eroi che trionfano grazie a virtù amplificate dalla loro giovinezza, i personaggi sono descritti, analogo realismo e personificazioni, dopo il prollogo si sviluppa la trama o aventure, vicenda raccontata per ricavarne divertimento, la narrazione, vivace e basata sull'azione, gli intrecci, racconto tradizionale, dal punto di vista tematico il corpus fabliolistico privilegia filoni come l'amore, descritto unicamente come appetito e ricondotto alla sfera della sessualità, i personaggi sono descritti nella loro corporeità e nelle loro pulsioni, vi sono frequenti polarizzazioni come furbizia vs stupidità/ingenuità, il fabliau, diventa uno strumento di satira sociale, i motivi narrativi, sono rielaborati costantemente nei vari fabliaux, Donà: la matière dei fabliaux, corporeità immediata e non conflittuale, un ingegno vivace e sottile, una sensualità esplicita e compiaciuta, Donà: il fabliau mostra anche elementi moderni accanto a quelli arcaici, sviluppo di un'etica laica e mondana, popolare e materialistica estranea ai modelli culturali ufficiali del XIII secolo
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Cryyyyy91
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