Meneghetti e il genere epico e romanzesco, sempre presenti nella concezione degli scrittori medievali come le 2 fondamentali realizzazioni possibili del discorso narrativo, la riflessione grammaticale: il genere epico, associazione del pronome noi per la prospettiva ideologica condivisa tra autori, personaggi e pubblico, la riflessione grammaticale: il genere lirico, associazione del pronome io per il poeta che mostra al pubblico la propria interiorità, la riflessione grammaticale: il genere romanzesco, associazione del pronome egli per l'alterità rappresentata da un personaggio con cui il pubblico istituisce un confronto, il punto di vista tipologico tra epica e romanzo, presentano 2 modelli di comunicazione opposti, il punto di vista tipologico tra epica e romanzo: l'epica, prospettiva antropologica di carattere rituale, organizzazione paratattica, lasse di decasillabi o alessandrini, il punto di vista tipologico tra epica e romanzo: il romanzo, propsettiva antropologica di carattere mitico, accumulazione di episodi, distici di ottosillabi, principio di causalità, l'epica si basa su un rituale collettivo, rievoca una situazione o un avvenimento esemplare noto a tutti, l'epica si basa su una struttura ripetitiva, presenta uno stile formulare, l'epica si basa su una preconoscenza degli eventi raccontati, conferiscono alla narrazione un significato sacrale con un valore fondativo per la comunità, il romanzo ha un carattere mitico, si propone di fornire delle conoscenze sul mondo, Zumthor e l'epica, un discorso del mondo, Zumthor e il romanzo, un discorso sul mondo, Zumthor e il romanzo: fornisce informazioni di carattere descrittivo-educativo, un intreccio imprevedibile con un carattere di eccezionalità, produce una sensazione di piacere e ha una reazione individuale, il punto di vista strutturale e formale: le differenze sintattiche e di organizzazione interna della narrazione: l'epica, sintassi paratattica e costruisce la narrazione sulla giustapposizione degli episodi, il punto di vista strutturale e formale: le differenze sintattiche e di organizzazione interna della narrazione: il romanzo, sintassi ipotattica che lega episodi con dei nessi causali e concatenati progressivamente in maniera fluida, ha una struttura a brisure che sfocia nella prosa, il romanzo di materia bretone, segue il principio di causalità attraverso 3 tipi di organizzazione del racconto: la quete, il don contraignant e l'entrelacement, la quete = la ricerca, un'avvenuta mancanza che rompe una situazione di equilibrio ideale, il don contraignant = il dono che costringe, una promessa in bianco spropositata ma che non può essere rifiutata, l'entrelacement = l'intreccio, una costruzione narrativa tipica del romanzo in prosa che consiste nel portare avanti più episodi contemporaneamente intrecciando vari filoni narrativi, l'epica, segue la logica della contiguità utilizzando la ripetizione e i parallelismi e si mostra libera nella sua coerenza spaziale e temporale, l'epica è una narrazione tendenzialmente monologica, autore e pubblico condividono l'ideologia di fondo e le reazioni psicologiche, il pubblico condivide lo spirito guerriero e la tensione etica, il romanzo è una narrazione tendenzialmente dialogica, opera una selezione del pubblico a vantaggio dell'aristocrazia in nome della superiorità culturale e morale della classe aristocratica sul piano sia estetico sia dei valori, rifiuta le altre categorie sociali, le categorie di romanzo inteso come struttura che obbedisce al principio di causalità e di romanzo inteso come un discorso sul mondo, permettono di delineare 2 grandi linee di sviluppo della narrativa romanzesca, il romanzo biografico, basato sul principio di causalità, racconta le esperienze e le avventure di un singolo, l'universalità si interrompe al max del successo modano e della perfezione morale del protagonista, la struttura è ascendente, la tendenza è centripeta, nel romanzo biografico l'idea di perfezionamento del personaggio diventa la modalità più intensa con cui si descrive il rapporto tra il personaggio e la realtà, la realtà forma il carattere del personaggio e determina la sua concezione del mondo, nel romanzo biografico il perfezionamento, si esprime attraverso 2 sottocategorie: il bildungsroman = il romanzo di educazione e l'entwicklungsroman = il romanzo di formazione, il romanzo enciclopedico, esprime il discorso sul mondo, la tendenza è centrifuga, nel romanzo enciclopedico si raccontano molteplici vicende individuali, situazioni e punti di vista, l'obiettivo di offrire un quadro globale della realtà e una visione generale del mondo, nel romanzo enciclopedico si mostra la complessità del reale, l'inserzione di discorsi appartenenti ad altri generi letterari

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