fino al VI secolo, le espressioni lingua latina e lingua romana coincidono in quanto la Romania corrisponde alla comunità linguistica e culturale creata dall'Impero romano e perpetuata dalla nuova unità della religione cristiana diventata religione di stato, progressivamente le 2 espressioni si distinguono: lingua latina, identifica la lingua scritta e letteraria legata al modello classico, progressivamente le 2 espressioni si distinguono: lingua romana, identifica la lingua parlata svincolata dalla norma classica, il termine romanzo, ha il valore primigeneo di testo in lingua volgare, il termine romanzo nel Medioevo, subisce una graduale evoluzione, il termine romanzo nel XII secolo, indica un discorso orale o un testo scritto in volgare, il termine romanzo nel XII secolo è un'opera narrativa in versi in volgare, destinata alla lettura collettiva, individuale o privata, il termine romanzo nel XII secolo si differenzia dall'epica, un testo non destinato al canto, il genere romanzesco, nasce dalla separazione tra musica e forma poetica favorito dalla diffusione della lettura, il genere romanzesco dal punto di vista linguistico, chiara distinzione in senso specialistico, il genere romanzesco: è meno facile da tracciare una linea di continuità del romanzo, considerato in senso negativo già dal '500 per la tendenza a trasgredire i precetti dell'unità stabiliti nella poetica aristotelica, Tasso critica il romanzo medievale, i Discorsi del Poema Eroico, Ariosto critica il romanzo medievale, tanto deve all'esperienza narrativa, Cervantes critica il romanzo medievale, il Don Quijote quando fa bruciare dal barbiere l'intera biblioteca cavalleresca dell'hidalgo, nel '700 il romanzo viene visto come genere pittorico, si possono riconoscere le tracce della vita di un tempo, nel '700 i filosofi illuministi criticano il romanzo medievale, considerato un riflesso di una società barbara feudale e il nemico della modernità e dell'emancipazione, nel Romanticismo, si rivaluta la componente feudale e cristiana del romanzo, il Romanticismo: la componente feudale, allude alla tirannide dell'epoca antica, il Romanticismo: la componente cristiana, allude al laicismo dell'epoca dell'Illuminismo, nell''800 Hegel critica il romanzo cavalleresco, visto come sfasatura tra eroe e mondo in cui agisce per la mancanza di relazione che determina un problema narrativo con le storie fantastiche, arbitrarie e prive di vero senso, nel '900 il romanzo medievale, perde le sue caratteristiche negative e diventa un genere capace di rappresentare la realtà in tutta la sua ricchezza di significati

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