ORECCHIETTE: è una pasta corta e può essere fresca o secca. La tradizione pugliese le vuole condite con le cime di rapa., BUCATINI: sono spaghetti cavi, cioè hanno all’interno un foro. La tradizione laziale li vuole accompagnati con sughi famosi come quello all’amatriciana., TORTELLINI E CAPPELLETTI: sono due paste ripiene. Quelli della tradizione emiliana sono ripieni di carne secondo una ricetta specifica; quelli della tradizione romagnola sono ripieni di formaggio., PIZZOCHERI: simili alle tagliatelle, sono più spesse e corte e di grano saraceno. La tradizione lombarda li vuole conditi con patate, verze, formaggio e burro fuso., BIGOLI: simili agli spaghetti, sono più spessi per poter trattenere il condimento. La tradizione veneta li vuole serviti con sugo al pomodoro o con le acciughe., STRONCATURA: è una pasta scura di grano duro e farina integrale, simile alle fettuccine. La tradizione calabrese la vuole condita con olio, aglio, peperoncino, sarde, olive, pomodori secchi e mollica di pane tostata., PICI: è una pasta fresca e lunga preparata a mano. La tradizione toscana li vuole accompagnati con sughi di carne., SPÄTZLE: sono piccolo gnocchi di farina, uova e acqua spesso impastati con gli spinaci. La tradizione alto atesina li vuole conditi con sughi di carne o creme di formaggi., MACCHERONCINI: pasta lunga all’uovo, sottile e con un taglio finissimo che permette una cottura rapida. La tradizione marchigiana li vuole conditi con sugo di carne., SAGNE: è una pasta corta di vari formati (a rombi, a listarelle, a quadrati, a rettangoli). La tradizione molisana la vuole condita con i legumi, in particolare i fagioli., BUSIATE: sono un tipo di maccheroni fatti a mano e arricciolati. La tradizione siciliana le vuole condite con il pesto trapanese: basilico, mandorle e pomodoro., CIARSONS: pasta ripiena in cui dolce e salato sono accostati insieme (es. cannella e spinaci). La tradizione friulana li vede conditi con ricotta affumicata, cannella e burro fuso., CHNÉFFLÉNE: sono piccoli gnocchi di farina e uova grattuggiati nell’acqua che bolle. La tradizione valdostana li vuole conditi con la fonduta di formaggi., TRASCINATI: è una pasta corta preparata facendo strisciare dei pezzetti di pasta su una spianatoia con un coltello. La tradizione basilicense li vuole conditi con il sugo., TAJARIN: è una pasta lunga all’uovo preparata con 30 tuorli per ogni chilo di farina. La tradizione piemontese li vuole accompagnati con il tartufo bianco., TROFIE: hanno una forma allungata e arricciata come il truciolo del falegname. La tradizione ligure le vuole accompagnate al pesto con patate e fagiolini., PACCHERI: è una pasta corta. La tradizione campana li vuole letteralmente “tuffati nel sugo”., MACCHERONI ALLA CHITARRA: è una pasta lunga preparata usando la chitarra (un telaio di legno con dei fili di metallo). La tradizione abruzzese li vuole conditi con il ragù di pecora., FREGOLA: pasta costituita da piccole palline di grano lavorate a mano e tostate nel forno. La tradizione sarda la vuole condita con le arselle., STRANGOZZI: simili agli spaghetti, assumono l’aspetto di lunghe stringhe. La tradizione umbra li vuole serviti con un sugo piccante o di carne, oppure con il tartufo nero..
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