intorno alla metà del XII secolo in area francese, la leggenda tristaniana trova la sua 1a stabilizzazione in forma scritta chiamata ur-tristano che presenta alcune sezioni narrative mantenute in narrazioni successive, nei derivati gli elementi strutturali si mantengono alternati ad altri elementi accessori, variabili narrative che potevano cambiare da un testo all'altro senza compromettere la trama, il testo di Thomas: Seignurs, cest cunte est mult divers,, si presenta in versioni diverse, il testo di Thomas: Ne vol pas trop en uni dire:, locuzione corrispondente alla retorica latina in unum redigere indicante l'operazione di sintesi che rende il testo poco verosimile perché la materie diverge sui particolari, Varvaro sottolinea che il problema delle forme più antiche della materia tristaniana in area francese, uno dei problemi filologici più complessi e delicati, Bédier teorizza che il materiale narrativo di Tristano, proviene da un archetipo, un'originaria matrice per le versioni a noi note, Bédier teorizza che si deve riconoscere un antecedente comune delle loro opere, la concezione unitaria si manifesta in 2 modi: la progressione logica da una peripezia all'altra, la subordinazione delle peripezie del carattere dei personaggi, l'ipotesi di Bédier: archetipo da cui derivano, Folies Tristan di Berna, Roman de Tristan di Thomas, Tristan en prose, l'ipotesi di Bédier: subarchetipo da cui derivano, Roman de Tristan di Béroul, Tristan di Eilhart von Oberg, Bédier formula la tesi, la ricostruzione del poema perduto come un editore lachmanniano, Bédier definisce l'errore come tratto avventizio, innovazione più recente prodotta dalle singole versioni, la propsota di Bédier viene ridimensionata da Varvaro: nel basare la propria ricostruzione stemmatica su un criterio soggettivo, invece di basarla su un'operazione logica con criteri oggettivi e storicizzabili, la propsota di Bédier viene ridimensionata da Varvaro: nelle differenze di caratterizzazione dei personaggi, si smentisce l'idea di un disegno univoco, la propsota di Bédier viene ridimensionata da Varvaro: nei dati storici, contraddicono la genesi dei racconti tristaniani, la propsota di Bédier viene ridimensionata da Varvaro: nella relativa vicinanza cronologica, molti di questi testi con possibili contaminazioni reciproche, la propsota di Bédier viene ridimensionata da Varvaro: nella circolazione, avvenuta per episodi e non per testi completi, non è sbagliato riconoscere una logica e un'armonia strutturale, non è riconoscibile in un testo in senso stretto, l'ipotesi di Varvaro, la cristallizzazione della moltitudine dei racconti di tipo popolare in una saga, Varvaro: vi è un poema che non ha la funzione attribuita all'archetipo da Bédier, ogni poeta poteva imitare i predecessori, ma anche rifarsi ai giullari, alla saga o alle tradizioni

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