quante sono le lingue ufficiali dell'ue, 24, 30, qual è la lingua + diffusa (90 milioni di parlanti), tedesco, inglese, quali sono le famiglie linguistiche dell'ue, latino (romanzo, germanico), indoeuropeo (romanzo, germanico, slavo, baltico, greco, celtico), afroasiatico (semitico), slavo (rumeno, polacco, sloveno), uralico (ugrofinnico), quali sono gli alfabeti usati, cirillico (bulgaro), arabo , greco, finnico, latino (tutte le altre), quali sono le lingue più o meno trasparenti, italiano, greco, irlandese, francese, quali sono le lingue NON trasparenti, neederlandese, inglese, irlandese, svedese, polacco, danese, nell'ue ci sono, 60 lingue parlate dagli immigrati, 175 lingue parlate dagli immigrati, 60 lingue regionali e minoritarie, 175 lingue regionali e minoritarie, qual è lo status delle lingue regionali nelle istituzioni UE, lingue non ufficiali ma riconosciute nella costituzione di uno stato membro possono essere usate in riunioni e documenti dell’UE, lingue non ufficiali dell'UE si utilizzano solamente in documenti dello stato stesso e per lavori informali, quali sono le lingue per cui è stato fatto un accordo (traduzioni fornite a spese dello stato interessato), basco catalano e galiziano, sardo, napoletano e siciliano, gaelici gallese e scozzese, cosa fanno il Trattato sull'Unione (art. 3) e la Carta dei diritti fondamentali (artt. 21-22), impongono alle istituzioni comunitarie di tradurre la legislazione in tutte le lingue ufficiali dell'UE e di rispondere alle domande dei cittadini nella lingua della domanda (art. 2 e artt. 20 e 24 del Trattato), vietano ogni discriminazione linguistica, cosa fa il 1° regolamento comunitario (1958), impone alle istituzioni comunitarie di tradurre la legislazione in tutte le lingue ufficiali dell'UE e di rispondere alle domande dei cittadini nella lingua della domanda (art. 2 e artt. 20 e 24 del Trattato), vietano ogni discriminazione linguistica, a cosa mirano le politiche linguistiche dell'ue, tutela diversità (identità), integrazione, opportunità formative, separazione degli stati, qual è l'obiettivo dell'europa, lingua madre + 1, lingua madre + 2, i documenti, sono sempre tradotti in tutte le lingue ufficiali, sono tradotti secondo le priorità, per le attività interne la Commissione europea usa 3 lingue procedurali, inglese, italiano, spagnolo, francese, tedesco, greco, le lingue dell'UE più utilizzate nel mondo sono, tedesco, inglese, spagnolo, francese, l'inglese, seconda lingua più conosciuta nell’UE, ma meno della metà della popolazione UE lo conosce abbastanza per comunicare, lingua ufficiale di 3 stati membri, parlato in molte parti del mondo e insegnato in molte scuole UE, ma molto più conosciuto in Europa meridionale e occidentale che a nord o a est del continente, il francese, seconda lingua più conosciuta nell’UE, ma meno della metà della popolazione UE lo conosce abbastanza per comunicare, lingua ufficiale di 3 stati membri, parlato in molte parti del mondo e insegnato in molte scuole UE, ma molto più conosciuto in Europa meridionale e occidentale che a nord o a est del continente, quali lingue erano state proposte per l'uniformità, latino, greco, inglese, esperanto, il programma di apprendimento permanente dell'UE stanzia 50 milioni per, sensibilizzare l'opinione pubblica sull'importanza delle lingue, promuovere l'accesso alle risorse per l'apprendimento delle lingue, sviluppare materiali per l'apprendimento e l'insegnamento delle lingue, le indagini sulle competenze linguistiche dicono che, il 99% è competente nella 1a lingua straniera, il 42% è competente nella 1a lingua straniera, il 14% nella 1° lingua straniera non raggiunge il livello di ‘utente di base’, il 25% è competente nella 2a lingua straniera, il 20% nella 2a non raggiunge il livello di ‘utente di base’, il 15% è competente della 2a lingua straniera, qual è il paese più multilingue dell'UE, lussemburgo, inghilterra, programmi per promozione dell’apprendimento linguistico, Comenius (per le scuole), Erasmus (istruzione superiore), Michelangelo (per la scuola primaria), Rousseau (istruzione degli adulti), Grundtvig (istruzione degli adulti), Leonardo da Vinci (formazione professionale), il Servizio Volontario Europeo, consente ai giovani di svolgere lavori in altri paesi, migliorando le proprie competenze linguistiche, presenta aggiornamenti su iniziative comunitarie in materia di lingue, nelle lingue figurano meglio, europei settentrionali, centrali, orientali, europei meridionali, occidentali, cosa NON è la LIS, gesti "prosodici" o di contenuto degli udenti, lingue locali o di istituto, pidgin di segni, lingue manuali (calchi completi o parziali; lingue naturali trasformate in segni), alfabeti manuali (dattilogie; sistemi gestuali che calcano l’ortografia della lingua di riferimento; di norma usati x traduzione nomi propri), lingue dei segni, quante sono le lingue dei segni secondo Ethnologue 2017 (sottostima), 142, 168, qual è la LIS con più parlanti (100-500 mila) e più elaborata, ASL, village, dal punto di vista della trasmissione, esistono due tipi di lingue dei segni, locali (village): lingue di piccole comunità legate da consanguineità in cui per l’incidenza di membri sordi la lis viene trasmessa di generazione in generazione; anche gli udenti la usano a qualche livello (Martha’s Vineyard), per sordi totali, per sordastri, di istituto (community): lingue di istituti per sordi attorno cui si creano comunità di sordi che le apprendono e usano tra loro; sono lingue recenti che possono arrivare a notevole diffusione (ASL; lis francese dell’Abate de l’Épée), le comunità linguistiche delle lingue dei segni, sono più grandi di quelle delle lingue parlate e coesistono sempre con le comunità delle lingua parlate, sono più piccole di quelle delle lingue parlate e coesistono quasi sempre con le comunità delle lingue parlate, perchè si sa poco della storia delle lis, perchè sono lingue orali, perchè non sono stati trovati manoscritti, a differenza delle lingue parlate, le lis possono diffondersi per ragioni, politiche e culturali, linguistiche (=grado di elaborazione; es: africani che adottano ASL), la trasmissione delle lis, avviene in famiglia, non avviene in famiglia, caratteristiche lis, gesti prosodici, simultaneità articolatoria (mani; viso; labializzazione; postura), iconicità (usano canale visivo), sono pidgin, quali sono le lis accessorie o secondarie (usate da udenti per altri motivi), degli indiani nordamericani (caccia, tribù nemiche, trattative di pace), lingua dei segni degli aborigeni australiani (donne in lutto o anziane), ASL (american sign language), lingue dei segni monacali (poche parole di liturgia/religiose), Lingue dei segni per comunicare con parenti sordi (Martha’s Vineyard), lis del mondo arabo, quali fattori rendono uniche le lis del mondo arabo, alto livello di isolamento e l’assetto clanico (determina presenza di individui che interagiscono tra loro abitualmente), alto livello di consanguineità (determina incidenza dei tratti genetici recessivi più alta della norma), simultaneità articolatoria (mani; viso; labializzazione; postura), scuola ha ruolo marginale nella trasmissione e la lis è molto utilizzata in famiglia e nell’area di residenza della comunità, perchè c'è resistenza alla creazione di una lis pan-araba, perchè i sordi dicono di non capirla, perchè si stanno antipatici , miti sulle lis, sono lingue parlate segnate (esempio di ASL e BSL), non sono vere lingue, ci sono più lis diverse, esiste un'unica lis universale, sono facilmente comprensibili perchè iconiche, per insegnare ai sordi basta un'interprete, quali sono i dialetti lis più importanti in italia, torino, napoli, sardegna, triste (influenze austriache), l’italiano segnato , usa lessico LIS ma la sintassi dell’italiano parlato in forma semplificata, presenti categorie funzionali e morfologia flessiva dell’italiano, per codificare le quali si ricorre a alfabeto manuale (uso didattico, ponte), l’italiano segnato esatto, usa lessico LIS ma la sintassi dell’italiano parlato in forma semplificata, presenti categorie funzionali e morfologia flessiva dell’italiano, per codificare le quali si ricorre a alfabeto manuale (uso didattico, ponte), l'alfabeto manuale, calca l'ortografia dell'italiano, è realizzato con una sola mano (come quello francese), usa lessico LIS ma la sintassi dell’italiano parlato in forma semplificata, Giacomo Carbonieri (1814 - 1879), capì che la facoltà del linguaggio è neutrale rispetto alla modalità, aprì la prima scuola per sordi a Roma grazie al contributo finanziario dell’avv. Pasquale Di Pietro (padre Tommaso Silvestri), denominò il sistema dei segni usato dai sordi Lingua italiana dei segni, perchè il nome è stato cambiato in lingua dei segni italiana, per evitare il diffuso fraintendimento che si trattasse dell’italiano tradotto in segni, per un problema di acronimi, alla RAI, tutti i programmi sono tradotti in LIS, solo qualche breve telegiornale con interpretazione simultanea LIS viene trasmesso ogni giorno, RAI 3 ha prodotto, 2 documentari sulla sordità, solo qualche breve telegiornale con interpretazione simultanea LIS viene trasmesso ogni giorno, quali sono siti web dedicati alla sordità, ens (è il primo; produce periodico "Parole e segni"), dizlis, railis, eurosordi, cosa ha fondato l'ens, dipartimento per la didattica della LIS denominato FALiCSEU (formazione insegnanti e definizione programmi), dizlis, la diffusione degli impianti cocleari in età precoce, riduce il numero di bambini che accede all’istruzione speciale per sordi, aumenta la sordità, cos'è logogenia (Bruna Radelli), periodico prodotto dall'ens che sensibilizza sulla comunità sorda, metodo per valutare e migliorare apprendimento lingue verbali da parte dei bimbi senza istruzione formale, qual è la linea guida di logogenia, ., fornire al bambino sordo gli stimoli sintattici in forma scritta, esperimenti di bilinguismo, 1989 inaugurata la prima scuola elementare sperimentale di bilinguismo bimodale, con il coinvolgimento di insegnanti sordi, 1994 scuola dell’infanzia statale di Cossato, presso Biella, 2008 milano, scuola di Noventa Padovana, istituto femminile per sorde; programma prevede un insegnante sordo, interpreti e assistenti alla comunicazione; gli altri insegnanti stanno apprendendo la LIS, 1990 roma, 2008 bologna, cosa prevede il Decreto Sostegni bis del 2021, art. 34-ter: riconosce, promuove e tutela la lingua dei segni italiana (LIS) e la lingua dei segni italiana tattile (LIST), definisce ruolo dell’interprete LIS e regola la sua formazione istituendo un corso di laurea, la Presidenza del Consiglio dei ministri promuove campagne di comunicazione, riconosce interpreti LIS e LIST come professionisti specializzati nella traduzione e interpretazione delle due lingue, istituisce presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri l’elenco degli interpreti in lingua dei segni italiana, stanzia risorse per incentivare l’attivazione dei corsi di laurea, cosa prevede il Decreto attuativo dei Ministeri per le Disabilità e dell’Università e Ricerca “Disposizioni in materia di professioni di interprete in lingua dei segni italiana e lingua dei segni italiana tattile", art. 34-ter: riconosce, promuove e tutela la lingua dei segni italiana (LIS) e la lingua dei segni italiana tattile (LIST), definisce ruolo dell’interprete LIS e regola la sua formazione istituendo un corso di laurea, la Presidenza del Consiglio dei ministri promuove campagne di comunicazione, riconosce interpreti LIS e LIST come professionisti specializzati nella traduzione e interpretazione delle due lingue, istituisce presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri l’elenco degli interpreti in lingua dei segni italiana, stanzia risorse per incentivare l’attivazione dei corsi di laurea, quali conseguenze ebbe la chiusura delle scuole speciali (molti genitori scelsero di iscrivere i figli sordi alle scuole normali dopo la 517/1977)), maggiore integrazione dei sordi nella società, ritardo nello sviluppo linguistico (sia nella lingua dei segni sia nella lingua parlata), mancanza di modelli sordi, formazione di gruppi di sordi all'interno delle classi, scarsi risultati scolastici e isolamento, che hanno portato a problemi sociali e psicologici, l'ens (padova 1932, A. Margarotto), principale istituzione italiana per la rappresentanza dei diritti dei sordi, documentario di rai3, non ha avuto molto successo nelle battaglie, battaglie per sordomuto-> sordo e riconoscimento giuridico della LIS, riconoscimento indiretto della LIS, 104/1982, 517/1977, inglese, ortografia conservatrice, accento sull'ultima sillaba, 2 valori per vocale (breve fat, lunga fate), dittonghi irregolari (<ea>, <ow>), doppie solo ortografiche, lettere mute/ridotte (e finale, V atona, gh, consonanti varie), francese, ortografia conservatrice, accento sull'ultima sillaba, 2 valori per vocale (breve, lunga), lettura dipendente dal contesto e lettura sintattica, morfologica, lessicale, doppie solo ortografiche, molte lettere mute, spagnolo, ortografia trasparente, sillaba pesante attira accento (non /s, n/); se non specificato, cade sulla penultima sillaba, consonanti doppie solo ortografiche, eccetto /r:/, lettura dipendente dal contesto e lettura sintattica, morfologica, lessicale, accento non segnalato e poco prevedibile, molte lettere mute, portoghese, ortografia trasparente, sillaba pesante attira accento (non /s, n/); se non specificato, cade sulla penultima sillaba, consonanti doppie solo ortografiche, lettura dipendente dal contesto e lettura sintattica, morfologica, lessicale, accento non segnalato e poco prevedibile, molte lettere mute, rumeno, ortografia trasparente, a parte qualche variante grafica, sillaba pesante attira accento (non /s, n/); se non specificato, cade sulla penultima sillaba, consonanti doppie solo ortografiche, lettura dipendente dal contesto e lettura sintattica, morfologica, lessicale, accento non segnalato e poco prevedibile, molte lettere mute, tedesco, ortografia trasparente per la lettura; semiopaca per la scrittura, sillaba pesante attira accento (non /s, n/); se non specificato, cade sulla penultima sillaba, doppie ortografiche per indicare brevità della vocale precedente, lettura dipendente dal contesto e lettura sintattica, morfologica, lessicale, accento non segnalato e poco prevedibile, accento generalmente sul tema, neederlandese, ortografia trasparente per la lettura; semiopaca per la scrittura, sillaba pesante attira accento (non /s, n/); se non specificato, cade sulla penultima sillaba, doppie ortografiche per indicare brevità della vocale precedente, lettura dipendente dal contesto e lettura sintattica, morfologica, lessicale, accento non segnalato e poco prevedibile, accento generalmente sul tema, ceco, ortografia trasparente per la lettura; semiopaca per la scrittura, moderata presenza di ortografie storiche, doppie ortografiche per indicare brevità della vocale precedente, lettura dipendente dal contesto e lettura sintattica, morfologica, lessicale, accento sulla prima sillaba, accento generalmente sul tema, maltese, ortografia trasparente per la lettura; semiopaca per la scrittura, presenza di ortografie storiche ed eclettiche, standardizzazione imperfetta, lettura dipendente dal contesto e lettura sintattica, morfologica, lessicale, accento sulla prima sillaba, accento non segnalato e poco prevedibile sulla base della sola ortografia, in quali lingue la z è z (maltese= ż), francese, portoghese, tedesco, nederlandese , rumeno, ceco, in quali lingue h è h, rumeno, francese, maltese (∶ → anche għ), tedesco, nederlandese, ceco, cosa è pronunciato come s, sc, tiV (francese), z (spagnolo), sc, ss (portoghese), x (maltese), Ɓ (tedesco), ss (nederlandese), cosa è pronunciato come ʃ, ch (francese e portoghese), x (portoghese), sj (nederlandese), x (maltese), ş (rumeno) e š (ceco), sch (tedesco), s (spagnolo), tʃ, ch (spagnolo), č (ceco), ċ/c (maltese), ch (francese), tsch (tedesco), tj (portoghese), tj (nederlandese), ts, tj (nederlandese), z (maltese, anche dz), c (ceco), z (tedesco), s (spagnolo), ţ (rumeno), ɲ, gn (francese), għ (maltese) , ᵰ (spagnolo), nh (portoghese), nj (nederlandese), ň (ceco), c (ceco), Ʒ (maltese ha ġ= dƷ), għ (maltese), j (francese), j (portoghese), j (spagnolo), j (rumeno), ž (ceco), in quali lingue w=v, francese, spagnolo, tedesco, in ceco è il contrario (v=w), nederlandese (anche w = Ʋ), rumeno.
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